Il nostro statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE IPSIA DI MILANO
Approvato dall’assemblea dei soci il 30 aprile 2010

Art.1 – Costituzione, denominazione e sede.
1.1 E’ costituita, la sede di Milano dell’Istituto Pace, Sviluppo, Innovazione ACLI (IPSIA), con sede in Milano, via della Signora n. 3, che in seguito sarà denominata IPSIA di Milano o Associazione.
1.2 L’IPSIA di Milano adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91 e la legge regionale del volontariato 22/93.
1.3 I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Associazione stessa. L’Associazione fa proprio, e promuove al suo interno, il principio delle “pari opportunità” tra uomo e donna.
1.4 La durata dell’Associazione è illimitata.
1.5 Il Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni distaccate anche in altre città della Provincia di Milano.

Art.2 – Finalità.
2.1 L’IPSIA di Milano nasce dai valori della esperienza associativa degli uomini e delle donne che aderiscono alle ACLI o alle diverse iniziative e servizi da questi promossi, sulla loro azione di solidarietà popolare, sul loro impegno nella promozione della pace e della giustizia tra gli uomini e le nazioni.
2.2 L’Associazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri Aderenti, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
2.3 L’IPSIA di Milano, si apre all’apporto e alla collaborazione di tutti i cittadini del territorio e si propone le seguenti finalità: promuovere e realizzare attività di volontariato giovanile in italia e all’estero, sensibilizzare e informare sulle tematiche dello sviluppo e della giustizia economica e sociale, operare per la cooperazione internazionale allo sviluppo, la solidarietà tra i popoli e la diffusione di una cultura di pace e sviluppo umano globale.

Art. 3 – Attività.
3.1 Per il perseguimento delle sue finalità, l’IPSIA di Milano promuove e realizza:
a) progetti di volontariato giovanile in Italia e all’estero;
b) promozione del volontariato e della partecipazione giovanile attraverso eventi (feste, manifestazioni, concerti, cineforum etc) realizzati in rete con altre associazioni del territorio;
c) progetti di co-sviluppo e cooperazione decentrata allo sviluppo con particolare ricaduta sul proprio territorio attraverso collaborazioni e gemellaggi fra comunità locali, partnenariati di società civile, enti e istituzioni locali;
d) iniziative di educazione alla pace e allo sviluppo nelle scuole, nei settori parascolastici ed extrascolastici, privilegiando la formazione permanente degli operatori, la sperimentazione didattica e realizzando percorsi didattici specifici;
e) attività di sensibilizzazione sull’economia solidale: promozione del commercio equo e solidale, sostegno alla nascita di gruppi di acquisito solidale (GAS), partecipazione a eventi e fiere aventi tematiche attinenti l’economia solidale;
f) percorsi di formazione che abbiano al centro i temi della convivenza pacifica, della mediazione, della riconciliazione, dello sviluppo sociale, del dialogo interculturale, interreligioso ed ecumenico;
g) accoglienza di volontari/e in servizio civile, di volontari e volontarie internazionali, stagisti e ricercatori.
h) pubblicistica ed audiovisivi per l’informazione pubblica;
i) un centro permanente di documentazione e ricerca sulla pace, lo sviluppo umano globale, l’innovazione e l’intercultura;
j) ogni altra attività e servizio idonei al raggiungimento delle finalità di cui al precedente articolo;
3.2 Al fine di svolgere le proprie attività l’IPSIA di Milano si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri soci aderenti.
3.3 L’Associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.

Art. 4 – Rapporti.
L’IPSIA di Milano può stabilire rapporti di collaborazione:
a) con l’IPSIA Nazionale,tramite il Presidente o un suo delegato, che partecipa di diritto all’assemblea di IPSIA nazionale, con cui condivide e raccorda finalità politiche, sociali ed operative e con cui collabora alla realizzazione di progetti;
b) con le Sede Provinciale delle Acli di Milano.
c) con amministrazioni pubbliche ed Enti Locali
d) con amministrazioni, istituzioni ed Enti Regionali;
e) con altre realtà associative ed ecclesiali locali che perseguano finalità analoghe a quelle dell’IPSIA.

Art. 5 – Patrimonio ed entrate.
5.1 Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
a) beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) eventuali fondi di riserva;
c) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.
5.2 Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) contributi dell’Ente Promotore;
b) contributi degli Aderenti per le spese relative alle finalità istituzionali;
c) contributi di enti pubblici e privati, locali, statali e internazionali;
d) lasciti e donazioni non destinati ad incremento del patrimonio;
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
f) fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore.
5.3 I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Direttivo.

Art. 6 –Aderenti all’associazione
6.1 Sono aderenti dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto(fondatori) e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari) secondo le modalità previste dal regolamento interno.
Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l’adesione di sostenitori, che forniscono un sostegno economico alle attività dell’organizzazione, nonché nominare “aderenti onorari” persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’organizzazione.
6.2 Gli aderenti prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata, se non al rimborso delle spese effettivamente sostenute, secondo opportuni parametri validi per tutti gli Aderenti preventivamente stabiliti dal Direttivo e approvati dall’Assemblea. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.
6.3 Il Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante, designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.
6.4 Il numero degli aderenti è illimitato.
6.5 Ciascun aderente di maggiore di età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie, per l’approvazione e modificazione dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi dell’Associazione. Tutti gli hanno parità di diritti e doveri.
6.6 Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.
6.7 La domanda di ammissione all’Associazione va indirizzata al Direttivo, il Direttivo si esprime sulla domanda di ammissione nella prima riunione successiva al suo ricevimento, secondo le modalita prevista dal regolamento interno di Ipsia ,deliberando l’accoglimento o il rifiuto.

Art. 7. – Criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti.
7.1 Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’Associazione.
7.2 L’ammissione decorre dalla data di delibera del Direttivo, che deve prendere in esame le domande degli aspiranti Aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione, deliberandone l’iscrizione nel registro degli Aderenti all’Associazione.
7.3 L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Direttivo e comunicate al richiedente. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea degli Aderenti che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
7.4 La qualifica di aderente si perde per:
– mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;
– dimissioni volontarie;
– esclusione o radiazione per gravi fatti a carico dell’Aderente e per comportamenti contrastanti con le finalità dell’Associazione;
– sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
– persistente violazione degli obblighi statutari;
– decesso.

Art. 8 – Diritti e doveri degli aderenti
8.1 Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’IPSIA di Milano. Il contributo a non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualifica di aderente , deve essere versato entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio di riferimento.
8.2 Gli aderenti sono tenuti a:
– osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali;
– versare l’eventuale contributo stabilito annualmente dall’Assemblea;
– svolgere le attività preventivamente concordate;
– mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.
8.3 Gli aderenti hanno il diritto di:
– partecipare alle Assemblee annuale e di votare, direttamente o per delega (ogni Aderente può rappresentare al massimo un altro Aderente);
– conoscere e partecipare alle attività promosse dall’Associazione ed usufruire di tutti i servizi;
– conoscere i programmi con i quali l’IPSIA di Milano intende attuare gli scopi sociali;
– accedere agli atti e ai registri dell’Associazione;
– dare le dimissioni in qualsiasi momento;
– proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Direttivo;
– discutere e approvare i rendiconti economici;
– elettorato attivo e passivo per le cariche relative agli organi dell’Associazione.

Art. 9 – Organi.
9.1 Organi dell’IPSIA di Milano sono:
a) l’Assemblea degli aderenti
b) il Direttivo;
c) il Presidente;
b) il Collegio Sindacale;
c) il Collegio dei Garanti.
9.2 Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’associazione.

Art. 10 – L’Assemblea degli Aderenti.
10.1 L’Assemblea è composta da tutti gli Aderenti dell’IPSIA di Milano.
10.2 L’Assemblea è convocata dal Direttivo ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione.
10.3 L’Assemblea svolge i seguenti compiti:
a) approva le modifiche allo statuto;
b) stabilisce il numero dei componenti il Direttivo e procede alla loro nomina;
c) nomina il Collegio Sindacale;
d) approva la relazione sull’attività e i bilanci preventivo e consuntivo;
e) approva le linee programmatiche;
f) esamina le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Direttivo;
g) ratifica i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Direttivo per motivi di urgenza;
h) elegge i componenti del Collegio dei Garanti.
10.4 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita se è presente, direttamente o per delega, la metà più uno degli Aderenti. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. La seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno della prima.
10.5 L’Assemblea delibera sulle questioni di ordinaria amministrazione poste all’ordine del giorno con la maggioranza semplice dei presenti.
10.6 L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno e ogniqualvolta lo richieda il Direttivo o almeno un decimo degli Aderenti.
10.7 Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle Assemblee degli Aderenti. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti gli Aderenti.
10.8 L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto agli Aderenti almeno quindici giorni prima della data stabilita e reso pubblico nella sede sociale e deve con tenere l’ordine del giorno. L’Assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia a quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli Aderenti diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.

Art. 11 – Il Direttivo.
11.1 Il Direttivo è composto da un numero minimo di cinque ad un massimo di nove componenti, eletti dall’Assemblea degli Aderenti. Sono invitati al direttivo, senza diritto di voto, i referenti dei singoli progetti di Ipsia Milano.
Il direttivo nomina, tra i suoi componenti, nella prima riunione, il Presidente il Vicepresidente, e il tesoriere e distribuisce ai componenti del direttivo le deleghe sui singoli settori d’intervento.
11.2 Il Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari ed opportuni per l’attuazione delle finalità dell’IPSIA di Milano in conformità alle indicazioni dell’Assemblea degli Aderenti.
In particolare il Direttivo:
a) fissa le norme per il funzionamento dell’Associazione;
b) determina il programma di lavoro in base alle linee programmatiche approvate dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
c) redige annualmente, in accordo con il tesoriere il bilancio preventivo consuntivo e li sottopone all’Assemblea per l’approvazione;
d) accoglie o respinge le domande degli aspiranti Aderenti;
e) delibera in merito all’esclusione degli Aderenti;
f) ratifica, nella prima riunione successiva, i provvedimenti di competenza del Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
g) assume il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli Aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità di bilancio;
h) nomina, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’Associazione, il Direttore , deliberando i relativi poteri.
11.3 Il Direttivo si riunisce almeno 3 volte all’anno ed ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno un terzo dei membri del Direttivo.In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta.
11.4 Le riunioni del Direttivo sono validamente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Le delibere sono adottate con la maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
11.5 Di ogni riunione si redige il verbale da inserire nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
11.6 Il Direttivo dura in carica quattro anni e i suoi componenti possono essere rieletti. I membri del Direttivo decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
11.7. Le eventuali sostituzioni di componenti del Direttivo effettuate dal Direttivo stesso, devono essere convalidate dalla prima Assemblea successiva alla nomina. I membri così nominati scadono insieme agli altri.

Art. 12 – Il Presidente.
12.1 Il Presidente viene eletto dal Direttivo tra i propri componenti, a maggioranza dei voti.
12.2 Il Presidente:
a) ha la firma e la rappresentanza legale e sociale dell’IPSIA di Milano nei confronti dei terzi e in giudizi.
b) rappresenta l’IPSIA di Milano nell’assemblea nazionale di IPSIA. In caso di impossibilità a partecipare ad una o più sedute, il Presidente deve indicare un proprio delegato tra i componenti del direttivo.
c) convoca il Direttivo;
d) in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva;
e) è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da pubbliche amministrazioni, da enti e da privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
d) ha facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa;
g) presiede le riunioni dell’Assemblea e del Direttivo.
12.3 In caso di assenza, di impedimento o di cessazione del Presidente le relative funzioni sono svolte dal Vice-Presidente.
12.4 Di fronte agli Aderenti, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice-Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Art. 13 – Il Collegio Sindacale.
13.1 L’Assemblea degli Aderenti può nominare il Collegio Sindacale formato da tre componenti effettivi e due supplenti, scelti anche tra i non Aderenti. Essi durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati.
13.2 Il Collegio Sindacale elegge al suo interno il presidente e redige annualmente, sulle risultanze del bilancio o del rendiconto, la relazione contabile.

Art. 14 – Collegio dei Garanti.
14.1 L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti, scelti anche tra i non Aderenti. I membri vengono eletti per un termine di quattro anni e possono essere riconfermati. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del mandato, devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
14.2 Il Collegio dei Garanti ha il compito di esaminare le controversie tra gli Aderenti, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;

Art. 15 – Bilancio.
15.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Direttivo, il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio Sindacale almeno 30 giorni prima della presentazione all’Assemblea.
15.2 – Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.
15.3 – L’esercizio coincide con l’anno solare.
15.4 – Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui agli artt. 2 e 3. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Art. 16 – Modifiche statutarie e scioglimento dell’Associazione.
16.1 Il presente statuto può essere modificato dall’Assemblea dell’IPSIA di Milano con il voto favorevole della maggioranza degli Aderenti.
16.2 Lo scioglimento dell’IPSIA di Milano deve essere approvato con il voto favorevole di almento tre quarti degli Aderenti, dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno.
16.3 I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’Assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4, della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli Aderenti.

Art. 17 – Norme di rinvio e regolamento.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266 dell’11 agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni. Per l’applicazione delle norme del presente statuto si fa riferimento ad un regolamento interno redatto dal Direttivo e approvato dall’Assemblea degli aderenti con maggioranza semplice.

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